12 Febbraio 2026 0 Comments

Un nuovo studio di Giuffrida et al. (2026) analizza come le comunità della Valle del Simeto, area interna italiana, percepiscano le fragilità ambientali e la loro disponibilità ad adottare Soluzioni Basate sulla Natura (NBS). Combinando ricerca-azione partecipativa, mappature GIS e focus group, la ricerca evidenzia le vulnerabilità ambientali e socio-economiche interconnesse affrontate dai residenti locali, dalla degradazione del suolo e scarsità idrica a infrastrutture inadeguate e servizi pubblici limitati.

Lo studio sottolinea un divario critico tra le narrazioni politiche sulle NBS e la consapevolezza locale, suggerendo che il coinvolgimento attivo della comunità sia essenziale per l’adozione efficace di interventi sostenibili. Progetti come GIFLUID, TRESOR e CARDIMED rappresentano esempi concreti di implementazione riuscita delle NBS e offrono spunti preziosi affinché le comunità locali possano sviluppare proprie iniziative, adattate alle specifiche esigenze del territorio e sono stati citati all’interno dell’articolo come dimostrazione che è possibile lavorare e collaborare nel territorio siciliano.

Integrando conoscenze locali e processi partecipativi, la ricerca invita residenti e stakeholder a svolgere un ruolo attivo nella definizione di strategie resilienti e sostenibili, promuovendo sia la salute ecologica sia il benessere sociale nelle aree marginali.

Riferimento:
Giuffrida, E. R., Licciardello, F., Popartan, L. A., & Graziano, T. (2026). “I can’t think about nature right now”. Perceptions of territorial fragility and the acceptance of nature‑based solutions in the Simeto Valley (Italy): a participatory approach. Natural Hazards, 122(4), Articolo 162.
https://doi.org/10.1007/s11069-025-07912-x 

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