19 Aprile 2023 0 Comments

Mercoledì 19 aprile 2023, nella Sala IONIO, Misterbianco (CT), Sicilia, si è tenuto un seminario di particolare rilevanza intitolato “eventi estremi e cambiamenti climatici: il domani che non può più attendere tra innovazione tecnologica, pianificazione e infrastruttura” nell’ambito dell’evento “ECOMED progetto confort green expo del mediterraneo“. La sessione, svoltasi dalle 14:30 alle 18:30, ha affrontato tematiche cruciali relative agli eventi estremi idrologici, quali alluvioni, siccità e frane, fenomeni che hanno costantemente interessato l’Italia e, in particolare, la Sicilia.

L’obiettivo del seminario era discutere delle sfide future relative alla difesa dagli eventi estremi e delle soluzioni innovative per la loro gestione. Gli interventi sono stati portati avanti da un variegato panel di esperti, tra cui docenti universitari, rappresentanti di enti di governance del territorio, tecnici e imprese. Durante l’evento, sono state presentate anche le attività svolte dai ricercatori dell’Università di Catania e dell’Energy Water Agency di Malta nell’ambito del progetto GIFLUID, nonché le attività svolte dall’Università di Catania e dai comuni beneficiari (Paternò, Ragalna e S.M. di Licodia) per il progetto LIFE SIMETORES.

Tra le relazioni, vi è stata quella guidata dal Dott. Marzio Melis e dal Dott. Manuel Sapiano dell’Energy and Water Agency di Malta, focalizzata sulla “Gestione del rischio idraulico e infrastrutture verdi: casi studio a Malta”. Un altro intervento degno di nota è stato quello del Prof. Giuseppe Luigi Cirelli, della Prof. Feliciana Licciardello, della Dr. Liviana Sciuto, e del Dr. Giuseppe Filetti, appartenenti al Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell’Università di Catania, che hanno discusso “Soluzioni basate sulla natura per la mitigazione del rischio idraulico nelle aree urbane: il caso studio del torrente Acquicella (Catania)”.

Scarica il materiale didattico

Guarda le foto dell’evento

Il repertorio fotografico utilizzato pubblicamente proviene da canali social degli ordine degli ingegneri (Facebook) e da fonti personali.

Share:
brand
brand
brand
brand
brand
brand
brand
brand
brand
brand