L’Agenzia per l’Energia e l’Acqua, insieme al Consiglio Locale di Rabat, ha partecipato a un seminario tecnico sul Progetto GiFluid, tenutosi presso l’Università di Catania. Oltre 200 partecipanti hanno preso parte a questo workshop per conoscere le azioni in corso nell’ambito del progetto GiFLUID volte a mitigare le alluvioni urbane e suburbane a Malta e in Sicilia mediante l’introduzione di Infrastrutture Verdi Urbane (GUI).
Oltre ai rappresentanti delle autorità della Regione Siciliana e dell’Università di Catania, i rappresentanti dell’Agenzia per l’Energia e l’Acqua e del Consiglio Locale di Rabat hanno preso parte alla sessione di apertura del workshop. Manuel Sapiano, CEO dell’Agenzia per l’Energia e l’Acqua, ha sottolineato l’importanza di adottare infrastrutture verdi per ottimizzare la gestione del deflusso delle acque piovane nei centri urbani, considerando l’aumento degli eventi pluviometrici ad alta intensità dovuto ai cambiamenti climatici. In particolare, ha evidenziato l’importanza di assicurare che tali interventi siano adattati alle condizioni climatiche delle nostre regioni, tramite iniziative come quella realizzata nell’ambito del progetto GiFLUID.
Il sindaco di Rabat, Alexander Craus, ha evidenziato le problematiche che la località di Rabat affronta a causa del deflusso urbano incontrollato e, di conseguenza, l’importanza del progetto GiFLUID nel supportare il Consiglio Locale nella pianificazione di interventi per affrontare queste sfide. Ha inoltre ricordato che, grazie al progetto, Piazza San Domenico a Rabat sarà trasformata in una piazza permeabile, a dimostrazione dell’applicazione delle infrastrutture verdi a Malta.
Lancio del Progetto
Il Progetto GiFluid è stato avviato nel dicembre 2021. Il progetto, della durata di 30 mesi, dispone di un budget di 2 milioni di euro e prevede la realizzazione di progetti pilota per la mitigazione delle alluvioni e lo sviluppo di piattaforme di modellazione delle inondazioni a Malta e in Sicilia. Il progetto è co-finanziato nell’ambito di Interreg Italia-Malta. È guidato dall’Università di Catania e vede la partecipazione dell’Agenzia per l’Energia e l’Acqua, del Comune di Aci Castello, del Consiglio Locale di Rabat e della Regione Siciliana.