13 Ottobre 2025 0 Comments

La presenza di un’ampia estensione di piante (oltre 1.500 con più di 50 diverse specie su 900 mq) nel tetto verde realizzato presso il Di3A nell’ambito del progetto GIFLUID (responsabile il prof. Giuseppe Cirelli) può offrire opportunità e risorse a numerosi organismi viventi, primi tra tutti gli insetti impollinatori. La presenza di impollinatori, infatti, ha non solo benefici effetti diretti sulle piante che insistono nell’area ma anche benefici effetti indiretti sull’area urbana circostante, contribuendo ad aumentarne la biodiversità.

Una ricerca condotta recentemente per lo svolgimento della tesi di laurea magistrale del dott. Gioele Migliore, intitolata “Interazione piante-impollinatori in un contesto urbano: il tetto verde del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A)”, con il coordinamento delle prof.sse Gaetana Mazzeo e Daniela Romano, ha voluto indagare sugli impollinatori e sui loro rapporti con le piante che popolano il tetto verde. Dai risultati è emersa la presenza di una quarantina di specie di insetti impollinatori, con una predominanza di Imenotteri (85% del totale) costituiti, oltre che dall’ape mellifera, da altri venti generi di api selvatiche tra cui principalmente Ceratina, Heriades, Hylaeus, Megachile e Seladonia. Le specie vegetali maggiormente visitate sono risultate la Cuphea hyssopifolia, la Gazania nivea, la Delosperma cooperi e la Verbena hybrida, che si sono rivelate particolarmente attrattive nei confronti degli Imenotteri.

I risultati consentono di trarre numerose indicazioni sulla biodiversità di aree urbanizzate e sui rapporti tra insetti impollinatori e piante, fornendo uno strumento utile nella scelta delle specie vegetali più adatte non solo a rispondere alle esigenze progettuali del tetto verde (ridurre i volumi di deflusso delle acque piovane, attenuare i rischi idraulici attraverso la ritenzione idrica da parte delle piante e del substrato e miglioramento dell’isolamento termico degli edifici), ma anche a sostenere le numerose specie di insetti che vivono in contesti non naturali. Inoltre, la presenza di tali impollinatori può consentire alle piante di svilupparsi e riprodursi in modo più efficace.

Progettare i tetti verdi nell’ottica anche di migliorare l’attrattività per gli impollinatori ha il duplice scopo di sostenere l’impollinazione delle piante del tetto verde aumentando le loro possibilità di sopravvivenza e sostenere l’abbondanza di comunità diversificate di impollinatori nell’area urbana, con benefici effetti anche nelle aree circostanti.

Il gruppo di Apidologia della Sezione di Entomologia applicata del Dipartimento ha portato avanti il monitoraggio degli insetti che visitano i fiori (insetti antofili) con la finalità di conoscere la diversità di impollinatori di tale particolare ambiente, che, inserito in un contesto urbano, è costituito da oltre 1.500 cespugli e piante erbacee, selezionate in modo da garantire un’elevata diversità botanica e un lungo periodo di fioritura.

All’interno dell’area a verde, sono stati installati dei nidi artificiali (Bug Hotels) per facilitare la nidificazione di insetti impollinatori (Figura 1). Per eseguire il censimento degli antofili, nel corso del 2024, nel periodo di più intensa fioritura (da maggio a ottobre), sono stati svolti tre rilievi al mese effettuando in ciascuna giornata osservazioni in diversi momenti (mattina, mezzogiorno e pomeriggio) e applicando due differenti tecniche: i) il transetto, consistente nel procedere lungo un percorso tra le piante rappresentative dell’area per 45 minuti, registrando e/o catturando gli insetti che si trovavano sui fiori; ii) l’Observation plot, ovvero l’osservazione, per qualche minuto, di determinate piante scelte tra le più rappresentative registrando, anche in questo caso, gli insetti antofili che si posavano sui fiori (Figura 1).

La presenza di insetti sui fiori ha manifestato una numerosità crescente che ha avuto il suo culmine nel mese di luglio e ha interessato maggiormente alcune delle essenze vegetali fiorite, quali, in particolare, tra le più frequentate, Cuphea hyssipifolia, Gazania nivea, Delosperma cooperi, Verbena hybrida. In totale sono stati registrati e raccolti 1.395 esemplari di insetti antofili, costituiti in maggioranza da Imenotteri (86%) e per la restante parte da Ditteri (9%, specificatamente Sirfidi), Lepidotteri (4%) e da Coleotteri (1%). Tra gli Imenotteri, che oltre ad essere i più numerosi sono tra i più efficienti impollinatori della maggior parte delle piante fiorite, rilevante la presenza di api solitarie appartenenti alle famiglie Halictidae e Megachilidae, che presumibilmente trovano risorse e possibilità di nidificazione nelle aree incolte presenti nella zona, e di Apis mellifera, pressoché ubiquitaria a motivo della diffusa attività apistica nel territorio. Gli esemplari ritrovati sono in corso di identificazione tassonomica; ultimata questa fase sarà possibile avere un elenco delle specie presenti che consentirà un approfondito esame e l’applicazione di strumenti di valutazione ecologica.

Guarda le immagini dell’evento

: Bug Hotel installed on the green roof
: Bug Hotel installed on the green roof
Biodiversity of Pollinating Insects in the Di3A

Figura 1: Bug Hotel installato nel tetto verde (in alto a sinistra); Observation plot (a destra); rilievo con retino lungo il transetto (in basso a sinistra).

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